Abstract
Diverse ricerche, condotte quasi esclusivamente negli USA, hanno evidenziato come conoscere persone omosessuali sia associato a minor pregiudizio verso gli omosessuali. La presente ricerca si propone di esplorare questo legame in un campione di persone italiane, distinguendo tra quantità di contatti e vicinanza con la persona omosessuale meglio conosciuta. Lo studio ha visto la partecipazione di 125 persone eterosessuali, che avevano almeno un contatto con una persona omosessuale, e ha considerato diversi indicatori di omofobia. I risultati indicano che la vicinanza con una persona omosessuale, piuttosto che la quantità di contatti, è associata a un minor pregiudizio sessuale nei confronti delle persone omosessuali e a un maggior sostegno verso le questioni della comunità LGBT, in modo particolare all’adozione per le coppie omosessuali. Il contatto, invece, non risulta associato alla percezione che gli omosessuali siano oggetto di discriminazione. Le implicazioni teoriche e applicative di questi risultati vengono discusse. Parole chiave: contatto intergruppi, vicinanza, pregiudizio sessuale, omofobia, LGBT.